Guestbook

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lasciato da michela

domenica 20 novembre 2011 alle ore 17:05

grazie di cuore per la musica, le parole, le emozioni e l'energia che fate arrivare alla gente..
ogni giorno, mptre nelle orecchie e bicicletta..mi accompagnate..
grazie..

commento di Nuto

venerdì 02 dicembre 2011 alle ore 01:27

la cosa è davvero reciproca :) un abbraccio, ciao

10985

lasciato da antonello

sabato 19 novembre 2011 alle ore 18:38

grazie x la serata di ieri all' Hiroshima...solo voi trasmettete quelle emozioni di felicità e allegria...grande banda!!!

commento di Nuto

lunedì 21 novembre 2011 alle ore 16:48

grazie!!!

10984

lasciato da Murillo

giovedì 17 novembre 2011 alle ore 21:37

In un momento come questo, che gioa sarebbe sentirvi cantare il nostro Inno.. e noi con voi.

10983

lasciato da Nuto

mercoledì 16 novembre 2011 alle ore 16:12

via!
:)))
finalmente, un po' di concerti! Ci vediamo domani a Torino :)

10982

lasciato da francesco

martedì 15 novembre 2011 alle ore 18:28

siete veramente grandissimi!! grazie di esistere!!

10981

lasciato da Simo

sabato 12 novembre 2011 alle ore 21:02

..cadono tutti i re del mondo...

10980

lasciato da Giulia

venerdì 11 novembre 2011 alle ore 22:20

ciao banda! volevo ringraziarvi per i concerto per WAMBA al tenax..sempre carichi e salterellanti..e il ritorno di ramon fantastico!
Continuate a farli di questi concerti..servono artisti semplici e solidali..peace!

ps. erriquez mi hai mandato un bacio a due mani!! realiazzata :)

10979

lasciato da Raffaele Castelli

venerdì 11 novembre 2011 alle ore 18:29

Vorrei condividere con voi questo magnifico ricordo...capirete poi perchè...

Sono passati diversi anni...

Era un giorno come tanti altri, però migliore perchè aveva il sapore che hanno tutti i giorni di vigilia...quel sentore di attesa per qualcosa che ineluttabilmente sta per avvenire, quello però aveva un sapore unico perchè l'evento che attendevo era davvero importante e lo rendeva il giorno prima di qualcosa quella particolare sensazione che ti sà dare solo una decisione già presa, dopo la quale, che tu lo volia o no, ti senti in vacanza.

Come tutte le mattine, casinaro quanto basta, mi alzai all'ultimo istante, il tempo di riprendermi, una ristrutturata quanto basta e me ne andai al lavoro...all'epoca ero un mediamente pagato e mal considerato ricercatore per un'industria privata...mediamente pagato perchè tanti soldi così, al mese, non li avevo mai visti, e mi pareva impossibile che una simile fortuna capitasse a me...nonostante si trattasse poi di poche centinaia di euro sopra la media; mal considerato invece lo ero al momento di riconoscermi il merito dei risultati, che invariabilmente andava ad altri nonostante la mia vivace opposizione..non ricordo esattamente di che mi occupai quel giorno, probabilmente della messa a punto di un sistema per curare la fibrosi cistica poi buttato nel cesso insieme a me, nonostante funzionasse (funzionavamo entrambi effettivamente, ma è un'altra storia). Sta di fatto che durante la giornata incontrai Margherita. Lei era una mia collega con cui condividevo una strana esperienza...lei era una bella ragazza, alta normale, sexy normale, con desideri, menate e sfighe normali...ciò nonostante devo ammettere che aveva un qualcosa che mi spingeva a trovare un pò più interessante della media ciò che diceva, ed ad un certo punto era successo qualcosa...sai quando arrivi a un millimetro dall'afferrare qualcosa e all'ultimo istante decidi che è meglio di no? Ecco, questo era il legame che ci univa..la consapevolezza che non eravamo finiti a letto per un soffio e che quindi potevamo tranquillamente essere noi stessi al singolare.

Sta di fatto che quella sera Margherita non aveva voglia di restarsene a casa, non aveva voglia di torturarsi alimentando la sua storia on-off/on-off con un fidanzato già perduto ed aveva saputo che c'era un gruppo interessante che suonava all'Estragon...Bandabardò...mha!

Ma che musica fanno? Bhe, è una specie di rock, mi rispose, non saprei dirti meglio, ma li ho già sentiti una volta e vale la pena, poi all'Estragon...Ok, dimmi a che ora stacchi che esco anch'io, così andiamo a Bologna in macchina, mangiamo qualcosa in un pub e poi ci andiamo, e così facemmo.

Ne venne fuori una magnifica serata...nessuna serata può essere meno che magnifica se inizia con della compagnia simpatica, merluzzo fritto, anelli di cipolla e Guinness! Dopo aver sbocconcellato una simile frugale cena, ed aver discusso sui massimi sistemi per un paio d'ore ce ne andammo all'Estragon, dove attendemmo con un bicchiere in mano che i musicisti attaccassero...e devo dire che aveva ragione, la vostra musica era valida, bella e divertente, tanto che alla fine del concerto vi dedicai la mia frase di massimo apprezzamento "spero di risentirli"! La serata però, specie se è una buona serata, dura ben più di un concerto, e così fu per quella...tirammo per le lunghe tra una birra, un pò di sigarette, molte chiacchere...finchè la Marghe non cominciò, verso le tre del mattino, ad accusare i postumi della giornata, così la riaccompagnai a casa, che tra l'altro era ad un tiro di schioppo o poco più.

Finiva così la sua serata.

SEGUE...

10978

lasciato da Raffaele Castelli

venerdì 11 novembre 2011 alle ore 18:20

PARTE 2

...Finiva così la sua serata...

Una volta che fu salita in casa, mi accesi l'ennesima sigaretta con l'intenzione di riposarmi un poco, la notte era tranquilla e qualche rara auto non disturbava la quiete..non la mia almeno...Si spense la luce delle scale ed io rimasi lì, ora davvero solo, a finire di fumare sul marciapiede. Poi mi avviai verso la stazione, non prima di aver gettato un'occhio per vedere se l'auto era sempre lì tranquilla e ben messa per il giorno dopo. Recuperai uno zainetto dal portabagagli ed in una ventina di minuti di passeggiata notturna, forse poco di più, arrivai alla stazione centrale di Bologna, recuperai il biglietto, feci un pò di muffa su una panca e saltai sul treno per Firenze verso le 6.

Quel giorno era programmata un'enorme manifestazione mondiale, destinata ad esprimere il dissenso di più di una generazione riguardo il prendere a fucilate la gente, oppure disintegrare loro e la loro casa insieme con una bomba, il tutto perchè non ti assomiglia e possiede qualcosa che ti fa comodo. Erano gli anni in cui i terroristi eravamo noi..non che abbiamo mai smesso, intendiamoci.

Arrivai a Firenze deciso a preservare lo stato di grazia in cui ero già da innumerevoli ore...la manifestazione era di pomeriggio, alcune conferenze di mattina...ma tra un pò. Decisi così di approfittarne per visitare la cattedrale di santa maria novella e chiostro attiguo..ciò mi privò di un bel pò di denaro, ma in compenso fornì carburante a quello stato di sballo-nature foriero di benessere e ottimismo. Finita la visita, con negli occhi gli stupendi affreschi del chiostro, mi diressi verso la fortezza da basso, dove ricevetti un'infarinatura di retorica pacifista e anti-multinazionali irrinunciabile visto lo spirito della giornata, anche perchè avevo deciso di lasciare per un giorno il cinismo a casa.

Pranzai lì fuori, facendo amicizia con una delegazione francese attirata dal Roquefort, il formaggio-bandiera dei contadini francesi che si battevano contro il WTO, che ruffianamente mi ero tirato dietro da casa nello zainetto a seguito con la sensazione che fosse la cosa giusta da fare...per la verità mi ero portato prudentemente un bel pò di scorte di cibo e bevande, visto che i commercianti avevano annunciato una serrata totale, istigati da una pazza locale, una povera donna divorata e resa isterica da un brutto male si era lasciata andare ad invettive, sproloqui di una che non c'è più con la testa ed anatemi riguardo i manifestanti che secondo lei avrebbero raso al suolo Firenze e le sue opere d'arte. Ovviamente i fascisti dell'epoca si affannarono a riprenderne le parole come se fossero di una persona ragionevole, in possesso delle sue facoltà.
Le riservarono insomma un trattamento assai poco rispettoso, superati in dignità dagli stessi manifestanti che la buttarono invece sul ridere confezionando dei cartelli con la scritta "Amanita Fallaci, velenoso mortale" sotto un enorme fungone disegnato.

Quello lo vidi più tardi, in manifestazione...la marcia fu di parecchi km, in mezzo ad un'oceano di persone, forse erano venuti in tanti perchè ci credevano, o forse perchè era la prima grande manifestazione dopo Genova e nessuno voleva mancare, dopo aver visto il ciglio del baratro.

Mi sono soffermato più volte a pensare a questa cosa...la mia vita, forse la vita di tutti, è divisa da un prima di genova ed un dopo di genova...più passano gli anni, più lo vedo chiaramente...ma sto divagando.

Durante il percorso conobbi un sacco di gente, contribuii a sedare una rissa (portandomi a casa un livido che non mi sarebbe spettato) ebbi occasione di offrire pane, formaggio e birra a d alcuni ragazzini più giovani di me ed affamatissimi (uno dei quali si tagliò con il mio stupido coltello...per colpa mia, non lo avevo avvisato che era facile tagliarsi perchè veniva da usarlo al contrario...ancora ci penso ogni tanto...per fortuna non fu un taglio grave), versai il mio obolo per ripagare una vetrina spaccata da chissachi...e finalmente arrivai alla fine del percorso previsto con due giorni, molti km, e molte emozioni sulle spalle...e non potevo credere alle mie orecchie!

Stavate suonando ancora VOI!

E' stato bellissimo, è stato come se tutto il mondo fosse stato apparecchiato per me, come se avessi Marley accanto che mi sussurrava che sarebbe andato tutto bene, che c'era ancora speranza.

E la carica mi servì per affrontare l'odissea del ritorno, fatta di folla, treni, stazioni...

Così è capitato che io abbia sentito due vostri concerti in quello che per me fu lo stesso giorno. E non un giorno qualunque.

Chissà se qualcuno ha avuto tempo per arrivare sin qui...bhe, se vi ho annoiati, chiedo scusa...forse queste cose sono interessanti solo per chi le vive in prima persona..ma tantè.

10977

lasciato da marco

mercoledì 09 novembre 2011 alle ore 21:17

MESSAGGIO PER ORLA

Ciao Andrea...
il negozio di dischi che porta il cognome tuo nel sottopasso all'inizio di Via XX è andato completamente distrutto... uno degli ultimi negozi indipendenti della città.
Non dico con un concerto della Banda, ma con una data dei Mamas da suonare a Genova riesci ad aiutare loro e noi loro clienti?

commento di Orla

giovedì 10 novembre 2011 alle ore 18:55

Se qualcuno avesse voglia di organizzare qualcosa, credo che i Crazy Mama sarebbero disponibili a venire a suonare.
teniamoci in contatto
Orla

10976

lasciato da daniele

mercoledì 09 novembre 2011 alle ore 13:01

non potete capire che emozione mi ha fatto sapere ke il 16 dicembre sarete a montesilvano...cioè non aspettavo altro...sperando sempre che sant'eustacchio ci protegga...nel nome della banda e della musica popolana...amen!!!i love bandabardò!

10975

lasciato da gio!

martedì 08 novembre 2011 alle ore 13:26

Gent! ricurdève da pie la barcheta para gni chi. Con tuta st'eva sa's'ciara gnanca pu al koko club!

As vuguma sura al palco

W l'urchestra e fia la banda!!! Alè Alè!

10974

lasciato da Surtur

martedì 08 novembre 2011 alle ore 02:55

Pero qué grandes sois! Espero que vengáis a Pamplona junto con Tonino Carotone algún día, me encantaría veros en directo. Espero que comprendáis el mensaje, no hablo italiano!
Un saludo desde Pamplona!

10973

lasciato da MarcoS

lunedì 07 novembre 2011 alle ore 13:22

E' questione di poco tempo prima che qualcuno dica qualcosa al Paese?? Boh io ci spero forse davvero SUCCEDERA'

10972

lasciato da al

domenica 06 novembre 2011 alle ore 13:11

poetic combat folk rock... vi va bene come definizione?
Spero di vedervi a Bari o a Cesena!

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