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100487

lasciato da spiritolibero

lunedì 02 agosto 2010 alle ore 00:13

ditemi se è vero che BATTISTI era di dx...

commento di Nuto

martedì 03 agosto 2010 alle ore 02:06

Battisti non ha mai dichiarato di essere di destra o di sinistra. E, negli anni '70, questo era già a dir poco sovversivo e urticante per intellettuali, politici ed opinion-makers di ogni forma i quali invece erano sempre pronti, ventiquattro ore al giorno, ad analizzare con la loro inflessibile lente tutto ciò che era "cultura" per poi rilasciare (o negare) la patente di "artista amico del popolo" (un allora ispiratissimo Edoardo Bennato sull'argomento scrisse una illuminante canzone). In quegli anni era quindi molto più semplice (e utile) schierarsi, seguire l'onda; probabilmente l'essere apolitici o comunque poco interessati alla politica non era sufficiente per non essere bollati, tout court, come "di destra". Lui non si schierò mai. Caratterialmente poco incline a farsi "tirare per la giacchetta" e, al tempo stesso, di sicuro poco affascinato dalla politica quasi-rivoluzionaria di quegli anni, fu quindi accusato (anche da alcuni colleghi) di essere vicino al MSI e, addirittura, di aver finanziato gruppi di estrema destra. Lui ha sempre negato e Mogol stesso, che sicuramente lo conosceva bene, ha avvalorato la smentita. Come prova del suo "esser di destra" si analizzarono allora testi e copertine alla ricerca di "segni", e non è da escludere che alla lunga la cosa abbia anche creato una sorta di profezia-autoavverantesi (la famosa copertina di "Il mio canto libero": semplici braccia alzate o saluti romani?). Visto che l'interessato, purtroppo, non è più tra noi...direi che la tua domanda è destinata ad avere una salomonica risposta: non si sa. Lo so, non è una risposta appagante.
Il mio pensiero è che se fosse stato di destra l'avrebbe detto, alla fin fine. Questo non è mai accaduto. Forse, semplicemente, era fatto a modo suo e non voleva farsi appiccicare un'etichetta; probabilmente era interessato ad altre cose (principalmente la propria arte) che non all'avere il plauso di questo o quello. Una scelta che può essere definita un po' qualunquista, questo forse sì. Forse. Perchè se penso a quanti "convinti" dell'epoca abbiamo visto poi abbeverarsi nelle tv di Sua Nanità, mi viene da pensare che il tenersi fuori da certe logiche potesse avere un fondamento più profondo. Bah, comunque (e su questo non ci sono dubbi) Lucio Battisti ha scritto tante, tante meravigliose canzoni e penso sia solo giusto applaudirlo per la qualità eccelsa del suo lavoro, che a mio avviso ha pochi eguali in Italia.
Ciao

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