Sudore e lacrime

Da un pc canadese controllo la posta e ricevo una mail dall’amico Tommaso Fattori. E’ sconvolto, come tutti noi, dall’esito della tornata elettorale, ma non solo. Ha ricevuto la seguente mail…

Il Presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi ha il piacere di invitare la S.V.all’inaugurazione della mostra

Oriana Fallaci Fiorentina di razza

che avrà luogo il 16 aprile 2008 alle ore 18.00 a Palazzo Medici Riccardi,Cortile di Michelozzo Palazzo Medici Riccardi,Via Cavour,3 Palazzo Panciatichi,Via Cavour,2

Firenze R.S.V.P 06.3225380 r.a.

Caro, qualche minuto fa, ancora con gli occhi sbarrati per i risultati elettorali, ecco che ricevo l’invito a una mostra che s’inaugura domani e che mi spinge a condividere un paio di considerazioni:

-è stata spazzata via la sinistra dal Parlamento almeno quanto è stata spazzata via la “cultura” (persino riduttivo dire la cultura di sinistra) dalla società, un’erosione che dura da tempo.

Anche da qui dobbiamo iniziare a ricostruire, ne sono convinto. Provando innanzitutto ad analizzare assieme quanto abbiamo di nuovo sotto gli occhi, come il fatto che l’ “intellettuale collettivo” che si è formato attorno alla rete web e alla produzione culturale di nuova generazione, è oggi uno degli elementi di quella che Gramsci chiamava la “rivoluzione passiva” del Capitale: elemento funzionale alla sua stessa valorizzazione, continuamente riassorbito, e non motore della trasformazione antisistemica.

  • Oggi vediamo la profondissima crisi legata ai processi d’involuzione culturale/imbarbarimento sociale, a partire dallo svuotamento della “libertà”, ossia dal venir meno di ogni capacità d’autonomia cognitiva da parte del cittadino-cliente contemporaneo: incapacità di poter comprendere o controllare, anche in parte, i complicati processi che condizionano il nostro stesso “conoscere”, “fare” o “volere” (il nostro presunto volere; insomma, un tema antico: quanto è libera la nostra libertà di volere?). E’ la questione dei mass-media nell’epoca multimediale, in grado di selezionare prima e di depositare poi interi universi simbolici nell’immaginario individuale e collettivo, si tratta dell’ “agenda setting” e del consenso ex-post su contenuti già selezionati (culturali, politici), si tratta anche di ciò che il pensiero femminista, per altri versi, descrive come scollamento fra simbolico e materiale, si tratta di mille cose su cui la sinistra non vuol riflettere (politicamente).

A proposito di cultura e immaginario, mi pare assolutamente illuminante -ci dice più di mille libri- quale sia la mostra che il PD di Firenze ha ideato per l’immediato post elezioni e di cui vi dicevo all’inizio dell’email: una mostra su Oriana Fallaci, che viene definita “una fiorentina di razza”, dove l’ironia è del tutto inconsapevole e controintenzionale, naturalmente.

Il PD è oggettivamente l’unica “opposizione” politica (e culturale) presente per i prossimi 5 anni nel parlamento italiano, accanto all’UDC.

Auguri a tutti/tutte noi per la ricostruzione di una sinistra politica su basi nuove e meno scissa dal pensiero di quanto lo sia stata almeno negli ultimi venti anni. Questa situazione è immediatamente tragica ma apre nello stesso tempo grandi possibilità. Tommaso

Caro tommi, sono in un internet point a montreal e quindi ti rispondo brevemente ma con piacere (e scusa gli errori di punteggiatura ma su questa tastiera non trovo neanche la “o” con l’accento…) Detto che non mi aspettavo assolutamente una tale disfatta è fuor di dubbio che a questo punto la totale assenza di “qualcosa di sinistra” in parlamento apre la porta a scenari inquietanti anche fuori dallo stesso. Aspettiamoci attacchi sistematici ai diritti (residui), ad una nuova offensiva clericofascista e a tutto il resto. Qualcuno se la cava con l’argomentazione del “tanto peggio, tanto meglio”, sinceramente non so se questa sia piu’ una visione consolatoria che forse aiuta a prendere sonno in questi giorni terribili piuttosto che una analisi seria della situazione. Comunque, se c’è un momento in cui bisogna “fare qualcosa”, il momento è questo. Per adesso mi consola sentire comunque la voce di chi, come te, ha intenzione da subito di rimboccarsi le maniche per provare a risalire la china. Questa è l’unica cosa da fare, d’altro canto: cercare di risvegliare l’anima delle persone. Di chi non vota piu’. Di chi si è fatto incantare dalle sirene del “voto utile” e si è ritrovato “cornuto e mazziato”. Sono assolutamente d’accordo con te sul fatto che questo scenario terribile offra comunque delle possibilità: non posso credere che il “sentire” dell’ 80% degli italiani si esaurisca nella scelta tra berlusconi e veltroni. Dobbiamo offrire alla gente qualcosa o qualcuno che risvegli la voglia di non accontentarsi di cosi’ poco, sono sicuro che tanti vorrebbero avere un’altra scelta che soddisfi quei valori per noi non negoziabili (e che non sono certo difesi e rappresentati dall’attuale parlamento). Non so se la soluzione sia in una confederazione di sinistra che comprenda anche le residue forze laiche del paese (come i socialisti), non so quale ruolo possano giocare ancora i movimenti, non so quanto i partiti di sinistra siano ancora capaci di spinta propulsiva… ma sono certo che c’è spazio di manovra. E le dimissioni del candidato premier della sa, a mio avviso, sono un primo passo importante. Un punto e a capo. Che arrivi uno zapatero (che da noi viene nominato con orrore, quasi fosse un brigatista rosso, sia dagli inventori che poi dagli usufruttuari del termine “sinistra radicale”, mentre non è altro che un moderato socialista europeo a differenza di taluni che prima di candidarsi chiedono consiglio alla cei). Una faccia nuova, a capo di una “cosa” nuova. Di sinistra. Un Fattori, magari… Ti saluto e ti abbraccio, ci sentiamo dopo il primo maggio quando saro’ tornato a Firenze. Nuto

Archiviato in: — Nuto @ 18:54
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