“Tre passi avanti” per la Bandabardò
Venerdì 3 Settembre 2004
Esce venerdì 3 settembre in tutti i negozi il nuovo disco della Bandabardò, realtà importante del panorama musicale italiano. Il nuovo cd si intitola ‘Tre passi avanti’ ed esce per On The Road Music Factory. In totale sono quattordici canzoni nuove e una traccia multimediale contenente video e foto.
Abbiamo incontrato la banda per presentare il nuovo album in concomitanza con l’uscita nei negozi. Fabio Fila “11 anni di Bandabardò… parecchio tempo! Cosa ricordate di questi anni?” Bandabardò “Amiamo ricordare tutto… Il ricordo per la Banda è importante, lo abbiamo sempre saputo, ma quando, alcuni mesi fa, ci siamo ritrovati a dover ricordare il più possibile per il libro, ci siamo innanzitutto divertiti da matti e ci siamo resi conto di quanto la storia della Banda stia per noi diventando una sorta di romanzo, con un’infinità di storie, esperienze ed insegnamenti da ricordare e raccontare… Se qualcuno si prenderà la briga di leggere il libro se ne renderà conto bene!”
F.F. “Il 3 settembre esce il vostro nuovo disco, parecchio atteso. Raccontateci ‘Tre passi avanti’.” BB. “’Tre passi avanti’ è prima di tutto un nuovo capitolo della nostra storia, il che significa storia musicale ma anche di vita, di esperienza e di attenzione a tutto quello che ci circonda. Come sempre abbiamo fatto, anche stavolta ci siamo naturalmente guardati intorno, come succede ad ogni persona di buon senso, ed abbiamo espresso le nostre sensazioni. Abbiamo sempre più l’impressione di essere circondati da un vuoto totale, derivante da infami manovre, che cerca di azzerare l’individuo da ogni punto di vista. Come da undici anni a questa parte anche questa è una reazione, nella quale cerchiamo di coinvolgere tutti quelli che la pensano come noi, ed i tre (pesanti) passi avanti cerchiamo di farli proprio in quella direzione!”
F.F. “La vostra musica vuole essere un modo per portare la festa delle cantate in compagnia su un palco… Anche questo vostro nuovo è così?” BB. “Assolutamente si, e non sapremmo fare altrimenti… Nonostante che in studio ci piaccia dare ad ogni canzone la veste che riteniamo più interessante, ognuna di esse potrebbe tranquillamente essere suonata su una spiaggia con una chitarra e dare ottimi risultati…”
F.F. “’Tre passi avanti’ e uno indietro… Dove vanno quelli in avanti e dove quello indietro?” BB. “Come si diceva, i tre passi avanti sono quelli che ci spingono il più lontano possibile dalla mediocrità e dalla negatività imperante, quello indietro è quello sornione del gatto che tende non ad evitare il nemico, ma ad osservarlo con circospezione per conoscerlo ed affrontarlo.”
F.F. “Assimilate la musica al cinema. Per ogni canzone una trama, per ogni trama una colonna sonora. Spiegateci questa cosa…” BB. “È un semplice gioco che sette musicisti amanti del cinema hanno voluto fare per presentare le loro nuove canzoni… Magari un giorno un grande regista parlerà del suo nuovo film come di un album…”
F.F. “C’è anche una saga legata a Ramon… di cosa si tratta?” BB. “Ramon è un altro dei tanti personaggi che da sempre affollano la storia della Banda… Da Fernandez, a Lola, a Ivan, a Greta, a Rocco… Questo è un cantante Mariachi in inarrestabile declino che noi abbiamo la fortuna di poter far interpretare sul palco al nostro Ramon!”
F.F. “Nei brani alcuni ospiti importanti; uno su tutti, Francesco Magnelli…” BB. “Ci è sempre piaciuto chiamare gli amici a suonare con noi. Tutte partecipazioni che ci hanno riempito di orgoglio. Francesco è ‘semplicemente’ uno dei nostri più grandi amici da sempre e casualmente una delle più importanti personalità della musica italiana degli ultimi 25 anni.”
F.F. “Come vi trovate nella dimensione da studio? In fondo la vostra musica è più adatta alle strade e alle piazze per natura…” BB. “Ci stiamo abituando… Stiamo piano piano smettendo di suonare in studio come se fossimo su un palco, ma stiamo iniziando ad usare lo studio come un palco ‘diverso’… Abbiamo lavorato con un grande produttore, Carlo Ubaldo Rossi, che da questo punto di vista ci ha aiutato infinitamente, facendoci suonare al meglio, ma facendoci divertire in studio come in un concerto, proponendoci soluzioni che da soli non avremmo mai preso in considerazione.”
F.F. “Siete soddisfatti del risultato? Cambiereste qualcosa?” BB. “Per la prima volta siamo tutti profondamente contenti del disco. Logicamente quando si sente il disco finito, ed ormai ‘intoccabile’, c’è sempre qualche piccola cosa che ci sarebbe piaciuta di più in un’altra maniera, ma si tratta sempre di inezie.”
F.F. “Quale canzone scegliereste dal nuovo cd per far conoscere la Bandabardò a chi non la conosce?” BB. “Appena si finisce di lavorare ad un album, e quindi ad un certo numero di canzoni che per noi sono come delle creature, si pensa che ogni pezzo sia pienamente rappresentativo della band. Ci sono dei pezzi che rispetto alla Banda potrebbero essere definiti ‘classici’, come ‘La fine di Pierrot’, ma abbiamo scelto un singolo, ‘Mama nonmama’, in parte inusuale per noi, con una base quasi dance, ma che ad un orecchio attento risulterà assolutamente in linea con la nostra storia.”
F.F. “Perchè comprare ‘Tre passi avanti’?” BB. “Perché no?”
F.F. “Esce per On The Road Music Factory… ancora una indipendente. Perché restare con una indipendente?” BB. “Perché si lavora in famiglia, con persone generalmente molto più competenti di chi lavora nelle majors, perché c’è più passione e perché ci si confronta con realtà più vicine e più sincere.”
F.F. “E ora andate dal vivo… quando partirete e cosa proporrete nel nuovo show?” B.B. “Stiamo facendo una serie di date al Sud, zona d’ Italia in cui purtroppo è difficile suonare d’inverno. Partirà il tour invernale il 21 Ottobre al Sashall di Firenze e via per almeno un anno. Ovviamente ci saranno pezzi del nuovo album e tutto ciò di vecchio utile a fare dei concerti indimenticabili…”
F.F. “Grazie mille e in bocca al lupo!” BB. “Grazie a voi e a presto.”
Da Fabio Fila pubblicato su www.livepoint.it il 03/09/2004






