Dramma in quattro atti con gran finale
***la vera storia di Ottavio dalla nascita alla rinascita***
guarda la scaletta ed ascolta l'anteprima dei brani
Ottavio:.....................................................................................Ottavio
Voce narrante:..............................................................................Erriquez
Il Re:...........................................................................................Orla
Il suocero mancato:........................................................................Don Bachi
Il menestrello:................................................................................Finaz
Il bagnino di Porto Cabagna:..................................................................Cantax
La vedova Begbick:..............................................................................Nuto
Don Gino:......................................................................................Ramon
Il pianista della locanda :..........................................................Stefano Bollani
Zio Tonino:..........................................................................Tonino Carotone
Il violinista del saloon:............................................................Adriano Murania
Maestro Cartogna:...................................................................Clemente Ferrari
Musica e parole:Bandabardò, Dalida, Brassens, Nino Ferrer
L' infanzia
1 - Bambino
2 - Bambine cattive
3 - Timido tango
Le cattive compagnie
4 - Balla ancora
5 - La mauvaise réputation
6 - Lilù si sposa
Ottavio e l' amore
7 - 'O 'guerriero 'nnammurato
8 - La ballata di don Gino
9 - Le ballerine
10 - Senza parole
La fuga
11 - Viva la campagna
12 - La vedova Begbick
13 - Porto Cabagna
Gran finale
14 - Armistizio
L'infanzia
La predisposizione di Ottavio all'amore ed alle sue intime vicende risulta lampante fin dalla sua infanzia (bambino). Figlio dei suoi tempi e di cultura urbana, Ottavio vuole crescere in fretta ma senza mai invecchiare (bambine cattive), fino a farsi travolgere dalla timidezza e dalla precarietà dell'esistenza (timido tango).
Atto Secondo
Le cattive compagnie
Il giovane Ottavio inizia a frequentare gli esclusi, gli emarginati, come Mary che si maschera per sognare (balla ancora), come il vecchio anarchico armato solo di libertà (la mauvaise réputation) o come Lilù cacciagione prelibata da parte dei benpensanti (Lilù si sposa).
Atto terzo
Ottavio e l' amore
Le vicende di Ottavio ruotano ormai su un unico punto: l'amore. Chiede in sposa inutilmente una deliziosa ragazza in carriera (o' guerriero 'nnammurato), cerca conforto ai morsi dell'amore nelle parole del suo sacerdote, ma trova ancora più confusione (la ballata di don Gino), cerca di supplire ai suoi insuccessi con sfoggio di ricchi cimeli allontanandosi drammaticamente dalla sua spiritualità (le ballerine). Ottavio lotta, impreca, sempre più alieno nel mondo delle luci chiassose e delle troppe parole (senza parole).
Atto quarto
ù
La fuga
Per Ottavio rimane solo la fuga verso una vita diversa, ritornando alla natura (viva la campagna). Poi come soldato di ventura, al seguito di uno scalcagnato battaglione rincuorato dalla splendida locandiera (la vedova Begbick). Poi ancora in fuga verso l'esotico onnipresente sole, verso un'ironica malinconia... (Porto Cabagna).
Gran finale
Non proprio una vittoria, diciamo un pareggio: Ottavio propone un armistizio (armistizio), un ripartire dalla fantasia, alla ricerca di un amore così forte da sollevargli il petto verso il cielo.